Le 27 authority europee di protezione dei dati sono favorevoli a un’”azione repressiva” nei confronti di Google, che non ha fornito “alcuna risposta” alla richiesta di modificare le norme sulla privacy.
L'annuncio è stato dato dalla Commissione Nazionale per l’Informatica e le libertà (Cnil), l’authority francese responsabile di Internet.
Lo scorso ottobre, i 27 avevano dato 4 mesi di tempo a Google per “prendere delle misure effettive e pubbliche per mettersi rapidamente” in regola con la Direttiva Ue in materia.
La risposta non si è fatta attendere. “La nostra normativa sulla privacy rispetta la legge europea e ci permette di creare servizi più semplici e più efficaci. Siamo stati costantemente in contatto con il Cnil (Commissione nazionale per l’informatica e le libertà francese, ndr.) nel corso di questa vicenda e continueremo a esserlo in futuro”.
Così un portavoce di Google ha reagito al comunicato della Commissione transalpina.