Un piano industriale per La7 targata Cairo ancora non c’é e la trattativa che dovrebbe portare entro la fine del mese a un contratto preliminare con l’editore si concentra sulla parte finanziaria. Le organizzazioni sindacali, che oggi hanno incontrato l’azienda (al tavolo non solo Ti Media ma anche Telecom) vorrebbero più visibilità sulla trattativa e temono, si apprende da chi ha partecipato alla riunione, che Cairo voglia portare a La7 un modello editoriale che tagli i costi fissi del lavoro e punti sul precariato per ottenere la parità di bilancio.
Nell’incontro finito in serata è stato fatto il punto sui conti e sui livelli di indebitamento del gruppo.
Un excursus sulla trattativa, senza dettagli sui numeri, che ha evidenziato come i nodi siano il costo dell’affitto dei mux e i costi del lavoro. Attualmente, compresi i giornalisti, i lavoratori de La7 sono 477 e i sindacati temono che un taglio sia inevitabile e ancora non è chiaro di quanti dipendenti si farà carico la nuova proprietà.
Dal canto suo, Lerner chiede a Cairo di mantenere l'indipendenza della rete, mentre i big sono in attesa di conoscere le reali intenzioni di Cairo che ha dichiarato di "non volersi disfare" delle star della Tv.
Sicuramente, si sentirà "tirare la giacchetta" da molte parti e saranno giorni importanti per vincere la sfida televisiva.